CONSULENZE

Ti do il mio benvenuto su questa pagina.

Ciascuno di noi percepisce dentro e fuori di sé delle distanze che cerca di colmare.

Queste distanze possono riguardare dei processi interiori oppure (o contemporaneamente) altre aree della nostra vita come lavoro e relazioni interpersonali.

Tutti noi cerchiamo di colmare queste distanze per raggiungere un senso di pienezza e di pace interiore.

Questo ci porta ad iniziare dei processi di cambiamento. A volte può accadere che nonostante buone intenzioni, il processo diventi estremamente difficile e frustrante.

Il risultato è che molte volte ci troviamo a girare in tondo e siamo portati a vivere più o meno sempre le stesse situazioni. Possono cambiare volti, paesaggi ma ci sono delle cose che tornano in maniera inesorabile.

Qual è la causa di tutto ciò? La risposta è una sola: informazioni.

Ognuno di noi è un insieme di informazioni che provengono da varie fonti. Alcune di esse danno direzione alla nostra energia e fanno in modo di sopravvivere facendoci vivere delle esperienze che vanno a confermarle. Non si tratta solo di semplici credenze. E’ qualcosa di molto più complesso. Ci sono infatti delle informazioni che sono dei veri e propri algoritmi, cioè un insieme di informazioni che aggregandosi generano strutture più complesse.

Facciamo un esempio: il senso di inadeguatezza.

Qualcuno lo potrebbe ricondurre ad una semplice credenza limitante del tipo “sono inadeguato” e decidere di lavorare su quell’aspetto singolarmente, cercando di destrutturarla in qualche modo. Per alcuni potrebbe anche funzionare, per altri no.

Perché?

Perché quella credenza è solo la punta di un iceberg. Dietro di essa ci potrebbero essere informazioni riconducibili a più esperienze traumatiche proprie e dei nostri avi. La sommatoria di queste esperienze ha condotto alla creazione dell’informazione “sono inadeguato”.

Sotto di essa quindi ci potrebbero essere molte altre informazioni, che insieme costituiscono una parte di quello che Eckart Tolle ha definito come corpo di dolore.

Per risolvere definitivamente un problema occorre riuscire ad individuare questi algoritmi attraverso appositi strumenti e lavorare per operare una trasformazione.

L’obiettivo dovrà essere quello di trasformare le informazioni affinché possano diventare un canale attraverso cui la nostra energia possa scorrere per raggiungere gli obiettivi più importanti della nostra vita.

Questo significa liberarsi una volta per tutte da schemi emotivi che continuano a ripresentarsi ciclicamente. Questi schemi possono essere vissuti quotidianamente e possono riguardare contemporaneamente la nostra vita personale, professionale e relazionale.

Ma è solo una questione personale?

Assolutamente no. Il mondo ha bisogno di persone che decidano di lavorare su di sé affinché riescano ad esprimere liberamente il proprio potenziale.

Persone in pace con se stesse creeranno per riflesso un mondo di pace.

Tutti noi dovremmo impegnarci per riuscire a stare bene e ad essere degli esempi per gli altri. Il pianeta, ne sono certo, ringrazierà.

Il mio servizio consiste nell’aiutare le persone a fare ordine dentro di sé.

Questo vuol dire che il merito sia solo mio? Assolutamente no.

Anzi, qui devo fare una piccola premessa.

Fare un percorso con me significa avere uno scambio di informazioni. Non intendo dire che il lavoro consiste in una chiacchierata ma in uno scambio di informazioni che avviene ad un  livello più profondo.

Questo scambio può costruire dei ponti di passaggio per uscire da certe situazioni, ma è la persona che decide se farlo oppure no. E’ la persona che decide se darsi il permesso di trasformare la propria vita in qualche suo aspetto.

E’ un percorso facile? Ma neanche per idea.

Con ciò non voglio spaventare. Anzi. Però occorre essere onesti e soprattutto bisogna capire bene cosa voglia dire trasformare delle parti di sé. Non ci sono regole fisse, ma certamente questi percorsi sono intrapresi da poche persone.

Per quale motivo, Alex?

In realtà ce ne sono tanti, ma i principali sono questi:

  • non tutti hanno il coraggio di mettere le mani nel proprio dolore;
  • non tutti hanno la forza di gestire le proprie resistenze;
  • non tutti hanno l’umiltà di ammetter di aver avuto torto in qualche circostanza;
  • non tutti si danno il permesso di realizzarsi.
I processi di trasformazione hanno molto più a che fare con l’umiltà che con qualsiasi altra cosa.

Ci vuole molta forza per essere sinceri con se stessi e con gli altri. E onestamente non tutti hanno questa forza.

Mi piacerebbe poter scrivere il contrario, ma mentirei sapendo di mentire.

E’ una questione di persone migliori o peggiori di altre? No, non è neanche questo.

Semplicemente è solo una questione di momenti appropriati.

Chi lavora insieme a me ha una grande forza che deriva dal fatto di essere esausto di vivere certe circostanze.

Il costo di cambiare, per lui o per lei, è diventato assai inferiore rispetto al costo di star male.

Quando una persona è in questo punto di rottura, normalmente riesce a darsi la spinta per risalire. E’ come se fosse una molla contratta pronta ad espandersi.

Qual è la mia promessa? Che cosa rende il percorso che ho ideato unico nel suo genere?

La velocità della trasformazione. Chi lavora con me può sperimentare una sorta di turbo, di accelerazione improvvisa.

E ciò è reso possibile dall’aver fatto ricerca per molti anni. Questa ricerca mi ha consentito di selezionare le tecniche più efficaci e di integrarle tra di loro per avere risultati davvero impattanti.

Tecniche sì, ma c’è anche qualcosa che va molto più in là dei semplici strumenti.

Vuoi sapere cosa sia questa cosa?  E’ il mio canale intuitivo.

Dopo anni di incessante lavoro su di me questo canale si è molto affinato e mi consente di arrivare a leggere delle informazioni che per molti sono completamente invisibili.

Come si crea questa sorta di magia? Attraverso la connessione energetica che si instaura tra me e la persona che ho davanti.

Collegandomi a lei, mi arrivano immagini, suoni, sensazioni che danno un input che normalmente apre le porte a terreni  rimasti inesplorati per anni.

Unendo i due aspetti, tecniche estremamente potenti e intuito, si crea un mix davvero esplosivo in grado di mettere il turbo al processo evolutivo.

Chiunque può accedere a questo percorso? La risposta è no e spiego subito il perché:

  • non lavoro con chi cerca la pillola magica;
  • non lavoro con chi pensa che sia una passeggiata;
  • non lavoro con chi lo fa solo per sé e non abbia un ottica di servizio;
  • non lavoro con chi non ha abbastanza energia per reggere l’intero percorso perché in questo caso potrebbe rivelarsi controproducente;
  • non lavoro con chi si da come scuse: “non ho tempo” oppure “oggi non posso”.
Il percorso è impegnativo, estremamente avanzato  e non posso permettermi di lasciar fuori qualcuno che abbia una volontà fortissima di cambiare.

Come si accede e come ottenere informazioni sui protocolli?

E’ molto semplice. Basta prenotare una prima videochiamata tramite skype. E’ possibile mandarmi un messaggio whatsapp al numero 3397557925 per prenotare l’appuntamento. Risponderò appena possibile fornendo un ventaglio di date e orari disponibili.

Durante la chiamata ci scambieremo tutte le informazioni necessarie, e per chi lo desidera, può anche fare un piccolo test pratico per verificare la sintonia con le tecniche che utilizzo. Il test consiste nel trasformare un ricordo fastidioso al fine di sciogliere qualsiasi traccia di dolore ad esso associato.

Il mio invito è quello di leggere prima gli articoli presenti sul sito per incominciare ad acquisire nozioni di base. Ciò renderà la nostra chiamata molto più agevole e fluida.

Nell’attesa di incontrarci, se il destino lo vorrà, brindo alla tua libertà, alla tua sovranità e alla tua piena realizzazione.

Un caro saluto,

Alex